Cipi
Fin dai primi anni della sua adolescenza, quando il giovane Cipi si dilettava infiammando dismessi capannoni industriali affollati da centinaia di ravers, la voce del suo innato talento circolava già nei corridoi del sistema elettronico torinese. Nei suoi set di oggi l’eredità di quelle infiniti notti e psichedeliche mattine è ben chiara: il suono di Cipi è un’esplosione di techno futurista mixata a melodrammatici groove, frustate new house e beat melodici. Una parola è sufficiente per definire il suo stile: bomber. Nei primi anni 2000 insieme a un folto numero di artisti, Cipi fonda la crew Crop Circle Unit, un gruppo di dodici musicisti con base a Torino e a Vienna, impegnati a incendiare club, rave e palchi a colpi di hard techno e techhouse, drum and bass, hip hop e break beat. La sua insaziabile sete di musica lo rende iperattivo come dj e sotto il profilo dell’organizzazione di feste. Il suo stile tagliente e la sua maestria nell’arte di far muovere i fianchi è presto notata e apprezzata dai promoter della florida scena del sottosuolo urbano. Nel 2008 Cipi diventa resident al Doctor Sax, tra i più celeberrimi after hour italiani. Un anno più tardi, nel 2009, la sua applicazione quotidiana nella musica, lo porta un passo più avanti: produrre. Cipi inizia a lavorare per l’etichetta Deep Sabaudian Noise, fondata dai suoi amici e colleghi Pato Donald e Lorenzo Chiabotti. Nel primo anno di attività, l’etichetta ha già prodotto release firmate da Federico Grazzini, Matthew Style, Ilario Alicante e Luc Ringsein. Nell’autunno 2009, dopo anni di sporadiche e indimenticabile comparsate, Cipi ottiene la residenze di una delle console più ambite della città: Savana Potente. Nel primo anno suona accanto a Dubfire, Joris Voorn, Marcel Dettmann, Ellen Allien e Ben Klock. Il suo debutto da producer sta per essere stampato su Deep Sabaudian. Finalmente quella voce sentita anni fa, testimone del suo talento, potrà raggiungere l’intero universo elettronico.


